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Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30 del 22 dicembre 2020 sul Superbonus

circolare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30 del 22 dicembre 2020 sul Superbonus

Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici prevista dall’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio)
– Risposte a quesiti.

Nuova Circolare dell’Agenzia delle Entrate,  con ulteriori chiarimenti di carattere interpretativo sul decreto legge n. 34 del 20201 (cd. “decreto Rilancio”) che ha introdotto nuove disposizioni in merito alla detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus).

La Circolare fornisce ulteriori chiarimenti oltre a quelli già espressi con la circolare 8 agosto 2020, n. 24/E ed alle ulteriori indicazioni contenute nella risoluzione 28 settembre 2020, n. 60/E.

Scarica la Circolare direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate:

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30/E del 22/12/2020

 

ALLEGATO 2 DM ASSEVERAZIONI

ALLEGATO 2 DM ASSEVERAZIONI

Asseverazione STATO AVANZAMENTO LAVORI

CLEAN_Allegato_2_DM_Asseverazioni_31_luglio_2020

ALLEGATO 1 DM ASSEVERAZIONI

ALLEGATO 1 DM ASSEVERAZIONI

Asseverazione STATO FINALE dei lavori

CLEAN_Allegato_1_DM_Asseverazioni_31_luglio_2020

DM ASSEVERAZIONI

Firmato il decreto attuativo relativo alla modulistica e alle modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, tra cui Enea, per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici previsti dal decreto Rilancio.

Con questo provvedimento viene, infatti, pubblicata la modulistica che definisce le modalità di trasmissione dell’asseverazione, mentre diventa operativa anche la procedura inerente le verifiche e gli accertamenti delle attestazioni e certificazioni infedeli.

Allegati i moduli per l’asseverazione degli interventi conclusi o in uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30% del valore economico complessivo dei lavori:

Allegato_1_DM_Asseverazioni_31_luglio_2020

Allegato_2_DM_Asseverazioni_31_luglio_2020

DM_ASSEVERAZIONE_2020

 

Guida dell’Agenzia delle Entrate che spiega attraverso casi pratici, tutto quello che c’è da sapere sull’agevolazione introdotta dal Dl Rilancio. L’incentivo consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici. La guida fornisce, inoltre, indicazioni sulla possibilità introdotta dal Dl Rilancio di cedere la detrazione o di richiedere al fornitore uno sconto immediato con la possibilità per quest’ultimo di cederlo ulteriormente.

Guida_Superbonus110

 

Tabella Massimali di Costo – Allegato I – Bozza Decreto Attuativo Superbonus 110 percento

Di seguito la riproduzione integrale dell’Allegato I alla bozza di decreto attuativo contenente i massimali specifici di costo per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore ai sensi dell’Allegato A della bozza di decreto attuativo del Superbonus al 110 percento ancora in fase di definizione:

BOZZA DECRETO ATTUATIVO MISE-MASSIMALI_ALL_I

Art. 2, comma 1, lett. a) interventi di riqualificazione energetica globale di cui al comma 344 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.296, eseguiti su edifici esistenti o su singole unità immobiliari esistenti

Tabella costi unitari ed esclusioni nella bozza di decreto attuativo del superbonus 110 percento

Secondo indiscrezioni di stampa di oggi 12 luglio 2020 (fonte sole 24 ore) l’allegato I allo schema di decreto attuativo del superbonus 110 per cento sarebbe costituito da una tabella contenente i massimali di spesa per le diverse tipologie di lavori ammessi alle detrazioni.

A titolo esemplificativo ed ovviamente non definitivo si riportano quelle tipologie di lavori per le quali sono uscite indiscrezioni sui costi unitari da applicare:

In una nota a margine viene specificato che i costi indicati nell’allegato I ricomprendono l’Iva, prestazioni professionali e complementari all’installazione e alla messa in opera delle tecnologie.

E’ del tutto evidente come, se fossero confermate tali indiscrezioni, i nuovi costi unitari potrebbero rappresentare in alcuni casi una forte limitazione ai tetti di spesa fissati dal decreto.

Attenzione a quanto contenuto nell’articolo 3 dello schema di decreto attuativo riferito ai limiti alle agevolazioni.

Secondo quanto indicato al comma 4 «non è consentito l’accesso alle detrazioni (… per interventi …) analoghi a interventi che già ne hanno beneficiato, eseguiti sullo stesso elemento edilizio e sullo stesso impianto da un tempo inferiore ai 10 anni dalla conclusione dei lavori».
In pratica se hai già usufruito di detrazioni fiscali (penso al 50 o al 65 % per ristrutturazioni o riqualificazioni energetiche) nei dieci anni precedenti non potrai accedere al superbonus per interventi sullo stesso elemento edilizio (ad esempio cappotto ma anche infissi) o sullo stesso impianto (ad esempio caldaia o pompa di calore).
Sempre che tutto venga confermato con l’approvazione definitiva del decreto attuativo !
Fonte: https://ntplusfisco.ilsole24ore.com/art/superbonus-limitato-nuovi-massimali-unitari-costo-ADPpSfd

Testo definitivo Superbonus 110 percento

Il 9 luglio è stata approvata alla Camera dei deputati la legge di conversione del decreto Rilancio, che non subirà più alcuna modifica nel passaggio in Senato per l’approvazione definitiva  entro il 18 luglio.

Di seguito il testo definitivo degli artt. 119 e 121 riguardanti il superbonus al 110 percento:

artt_119_121_DL RILANCIO

Conversione in legge Decreto Rilancio – art. 119 – Superbonus 110 percento

Prevista per l’8 luglio, con testo “blindato”,  la votazione alla Camera per la conversione in legge del Decreto Rilancio che poi dovrà passare in Senato per l’approvazione definitiva.

Ecco il testo del DL Rilancio posto a confronto con il testo emendato:

Art. 119 conversione in legge DL Rilancio

 

 

 

Validità dell’ APE e obbligo di aggiornamento

L’APE ( Attestato di Prestazione Energetica ) ha validità 10 anni.

Puoi vedere la data di scadenza del tuo APE sulla prima pagina in alto a destra.

aggiornamento APE

L’APE deve però essere aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.

L’art. 6, comma 5 del D.Lgs. 192/2005 sostituito dall’art. 6 della legge n. 90 del 2013 così recita:

 “L’attestato di prestazione energetica di cui al comma 1 ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.”

Pertanto secondo il dettato normativo la discriminante per l’aggiornamento è costituita dalla modifica della classe energetica indipendentemente dalla tipologia o entità dell’intervento.

Ma non è tutto, infatti l’art.6, comma 5 continua così:

La validità temporale massima è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica dei sistemi tecnici dell’edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento, previste dai regolamenti di cui al d.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, e al d.P.R. 16 aprile 2013, n. 75. Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l’attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica. A tali fini, i libretti di impianto previsti dai decreti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), sono allegati, in originale o in copia, all’attestato di prestazione energetica.

Pertanto nel caso in cui non siano state effettuate manutenzioni nei tempi previsti l’APE decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le operazioni di manutenzione previste per legge.

Ad esempio se, per legge, era prevista una manutenzione entro il 20 luglio 2020 e tale manutenzione non è stata eseguita, l’APE decade il 31 dicembre 2021.

Per sapere le scadenze previste per legge in funzione della tipologia di impianto e di fluido termovettore vedi l’articolo:

Manutenzione Caldaia e Pompa di calore in Toscana

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