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Realizzazione di quattro unità residenziali su un’area in acclivio con una variazione di quote che vanno da un minimo di m 153,06 slm ad un massimo di m 162,69 slm con una pendenza media di circa il 20% in Località La Vecchia, Frazione Matassino, nel Comune di Reggello.

L’intervento è impostato per definire meglio l’identità del luogo, già ampiamente edificato, in un contesto in cui si deve prevedere un’architettura urbana ma chiaramente derivabile da quella locale tradizionale. In particolare il progetto si riferisce alle strutture insediative collinari dei borghi rurali esterni ed autonomi rispetto ai complessi colonici. A questi caratteri si riferisce direttamente l’organizzazione tipologica la quale prevede per ciascuna unità abitativa una struttura articolata secondo una netta ripartizione fra ambienti di servizio, collocati verso il vicolo-corte interno e ambienti serviti collocati vero l’esterno.

L’impianto è organizzato attorno a un piccolo vicolo-corte su due livelli dal quale si accede a quattro unità tipologiche contrapposte a coppie che si aprono sul vicolo mediante un porticato. Le quattro unità immobiliari di identica tipologia sono collocate in modo da seguire la pendenza del terreno. I dislivelli pur assecondando integralmente il declivio del terreno lo rendono armonico e graduale in modo tale che lo stesso non condizioni la sintesi linguistica necessaria per un complesso residenziale di queste modeste dimensioni, e soprattutto non incida sulla corretta fruizione e funzionalità delle unità residenziali.

Le singole unità residenziali dal punto di vista tipologico e distributivo sono così articolate. Il portico d’accesso serve da filtro generale, dall’ingresso si accede direttamente ad un servizio igienico ed alla scala che conduce al piano superiore, mentre di fronte si apre l’ambiente sulla doppia cellula dove è possibile organizzare tutte le attività di relazione, dalla cucina al pranzo al soggiorno. Dalla cucina e dal soggiorno si accede direttamente al giardino. Dalle scale si raggiunge il piano superiore dove si raggiungono le due camere entrambe dotate di loggia o balcone coperto e ad un sevizio igienico dotato di tutti gli elementi (lavabo, bidet, wc, doccia/vasca) dal pianerottolo inoltre si accede anche ad una loggia verso aperta verso l’interno mediante un filtro a doghe che ha prevalentemente una funzione tecnica. Mediante le scale si raggiunge il sottotetto, ambiente agibile ma non abitabile, il quale oltre ad assolvere le funzioni tradizionali della soffitta viene utilizzato per l’accesso protetto al tetto relativo al dispositivo anticadute. Nel piano interrato, oltre al garage è realizzata una cantina alla quale si accede anche dalla zona di soggiorno a piano terra mediante una scala di servizio.

La struttura è realizzata in setti e pilastri in C.A., i solai sono in laterizio e C.A. tipo bausta, compreso quello inclinato di copertura. La fondazione è realizzata in travi rovesce in C.A. con integrazione di pareti sempre in C.A. a retta per la ripartizione delle differenti quote. I paramenti verticali esterni in laterizio con cappotto isolante termico esterno sono intonacati e tinteggiati con colori chiari, le cimase i davanzali, le soglie ed eventuali cornici in travertino. La copertura in tegole di laterizio con i canali di gronda ed i pluviali in rame, mentre tutte le ringhiere ed elementi di corredo sono realizzati in metallo verniciato grafite.

La sistemazione esterna prevede la realizzazione di una pavimentazione in calcestruzzo architettonico.